CURRICULUM VITAE GILE BAE

Gile Bae, nata nel 1994 a Capelle aan den Ijsel in Olanda, ha iniziato gli studi musicali a cinque anni rivelando subito eccezionali doti pianistiche che in brevissimo tempo l’hanno portata a debuttare come solista con orchestra in Sud Corea e successivamente in Inghilterra, Austria, Germania, Olanda, Svizzera, Spagna, Portogallo e Italia. Nello stesso periodo, numerose le presenze radiofoniche e televisive soprattutto nei paesi nordici.

 

A sei anni entra al Conservatorio Reale dell’Aia studiando sotto la guida di Marlies van Gent. Vince i primi premi al Concorso Internazionale Steinway&Sons suonando al Concertgebouw di Amsterdam, all’EPTA International Piano Competition in Belgio e al Concorso Internazionale ‘Maria Campina’ in Portogallo.

 

Nel 2009, a quindici anni, vince il primo premio al Prinses Christina Competition in Olanda e anche il primo premio nella massima categoria dello Steinway&Sons International Piano Competition venendo poi scelta in rappresentanza dell’Olanda all’International Steinway&Sons Festival, esibendosi nella Laeiszhalle di Amburgo. Fin dai suoi primi anni ha suonato per la famiglia Reale Olandese e, nel 2013, per il premio Nobel per la pace Aung San Su Kyi all’Alma Mater Studiorum di Bologna.

 

Nel 2014, in occasione del 25esimo anniversario della fondazione dell’Accademia Pianistica di Imola, ha tenuto il concerto inaugurale assieme a Vladimir Ashkenazy. Nello stesso anno ha partecipato al Festival Internazionale ‘MITO’ Settembre Musica con un programma brahmsiano.

 

Ha seguito numerose Masterclass tra cui quelle con Naum Grubert, Elza Kolodin, Ruth Nye, Tatiana Zelikman, Boris Petrushansky e Jean Ives Thibaudet.

 

Attualmente prosegue gli studi, iniziati 12 anni fa all’Accademia Pianistica di Imola, sempre sotto la guida diretta del Maestro Franco Scala, fondatore della scuola di alto perfezionamento.

 

Nel maggio 2016 ha eseguito e inciso le variazioni Goldberg di J.S.Bach nella sala cinquecentesca del Teatro Olimpico di Vicenza.

Translation by John Rugman

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